Il blog di zbrando

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Google si lamenta della posizione dominante di iMessage

Per anni Google ha combinato casini con le sue app per i messaggi su Android e per questo WhatsApp ha preso piede. Quando ha avuto una minima possibilita’ con Hanghouts di sistemare le cose l’ha buttata alle ortiche creando una miriade di app per messaggi ed integrando servizi di messaggistica incompatibile in vari servizi.

E ora Google ha il coraggio di lamentarsi che (almeno negli USA) Apple ha una posizione dominante con iMessage e che non vuole adottare quello schifo di standard che e’ RCS.

Fossi nel CEO di Google nominerei un responsabile che rimetta Hanghouts al centro di tutto, lo integrerei con gli SMS, RCS e le varie app Android e lo farei codificato e2e di base. E’ quello che la gente vuole davvero, uno standard unico, sicuro, rispettoso degli utenti, integrato con i vecchi sistemi e le nuove piattaforme. Non e’ troppo difficile, basta volerlo davvero.

Una ventola

La differenza tra il nuovo MacBook Air e il Pro. Vedremo nei benchmark quanto incide. E la reale differenza di velocità tra i processori Intel ed Apple Silicon.

Accessori

Accessori inclusi nel mio iPod 3a generazione 15 GB, AD 2003: cuffie, alimentatore, cavo Firewire, adattatore Firewire 4-6 pin, supporto da tavolo, telecomando a filo, custodia con clip.

Accessori inclusi nell’iPhone, AD 2020: cavo USB c – Lightning (non compatibile con i vecchi alimentatori).

I saved an iMac G3

After more than 10 years I have saved a retrocomputer again. It’s an iMac G3 400 and I think it’s 10 years that isn’t turned on.

Jonathan è uscito dal gruppo

I successi sono stati tanti, le soddisfazioni pure, a cominciare da Steve che lo ha scoperto e gli ha dato tanto potere e riconoscimento. Ma alla lunga lavorare decenni in un solo settore stanca, far evolvere gli stessi prodotti ti rende prevedibile. Jony cercava da tempo nuovi orizzonti, nuovi stimoli. Tutti ora si aspettano che continui a fare le stesse cose minimal, come Tarantino dopo Pulp Fiction. Invece Jony stupirà tutti con nuovi design, nuove direzioni.

Me lo vedo, l’ultimo giorno di lavoro a Cupertino, che dopo aver salutato tutti monta sulla sua Jaguar (o la Bentley) e mentre esce dal portone mette su Don’t Panic dei Coldplay. E si mette a sorridere e sottovoce dice “Finalmente libero”.

Auguri Jonathan e grazie di tutto.

Il futuro degli smartphone? Un nuovo fattore forma.

Alcuni cambiamenti nel mio flusso di lavoro e fatti come il calo delle vendite degli smartphone mi hanno indotto a riflettere su quale potrebbe essere il futuro di questa piattaforma.

Partiamo da alcune considerazioni. La potenza di calcolo negli smartphone non e’ piu’ un problema, in particolare se guardiamo ai processori usati da Apple: sono ormai potenti quanto i microprocessori usati nei computer e consumano meno energia delle controparti PC.

Le batterie inoltre durano sempre piu’, i sistemi di ricarica sono sempre piu’ veloci e mi auguro che in futuro si trovino modi inusuali per ricaricare le batterie, quali panneli solari integrati o lo sfruttamento del movimento.

Infine poco tempo fa e’ stata presentata una novita’ che cambiera’ secondo me le cose: gli schermi flessibili. Questi schermi permetteranno la creazione di nuove categorie di prodotti, tra cui credo degli “all in one”. Mi spiego: immaginate uno smartphone classico ma che all’occorrenza si apra e riveli al suo interno un secondo schermo pieghevole della dimensione di 8″ circa. Abbiamo cosi’ ottenuto un tablet. Prendiamo poi questo tablet e inseriamolo in una tastiera / dock che fornisca anche varie connessioni (USB, HDMI, ecc.): abbiamo un portatile. Infine prendiamo il dispositivo, lo riportiamo in formato smartphone e lo colleghiamo ad una base che fornisca tutte le porte classiche dei PC e sia collegata ad un monitor di grandi dimensioni, tastiera e mouse: abbiamo un PC desktop.

mDi esperimenti nel campo del multiformato sono stati fatti molti e da molte aziende: Palm, Motorola, Asus, Microsoft e di recente Samsung con il suo DEX. Tutti hanno incontrato scarso riscontro di mercato e il perche’ credo sia da ricercare in due fattori: mancanza di supporto da parte dei sistemi operativi e delle app, mancanza degli schermi flessibili.

Ora, sappiamo che Microsoft e’ da anni al lavoro su un prototipo di dispositivo con schermo flessibile e ha dichiarato che la tecnologia Continuum (quella che permetteva ai Windows Phone di essere usati come PC) verra’ usata probabilmente in futuro. Inoltre Microsoft ha portato Windows sui processori ARM. Sappiamo che Google sta sviluppando Fucsia, un sistema operativo che dovrebbe sostituire Android e Chrome OS. Sappiamo anche che Apple vuole usare i suoi processori, che sono sempre piu’ potenti, e che il mercato degli smartphone in calo impone la ricerca di nuovi prodotti e formati da proporre al mercato.

Tutte questi indizi mi spingono a pensare che entro un paio di anni vedremo i primi nati di una nuova generazione di dispositivi che saranno multifunzione e flessibili (nel vero senso della parola). Serviva solo l’hardware giusto (schermi, potenza delle CPU ARM, batterie, metodi di ricarica veloce) e ora anche la parte sistema operativo sta arrivando. Poi passera’ la parola agli sviluppatori che dovranno adattare le loro app ai nuovi formati. Entro cinque anni mi aspetto questi nuovi dispositivi alla portata di molti.

Credo che il futuro prossimo ci riservera’ delle sorprese emozionanti e nuovi modi di lavorare con gli strumenti informatici.