Un fluire di pensieri

Il blog di zbrando

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Uomo Ikea

Ho passato il weekend a montare tre librerie e due mobiletti. Poi ho smontato due vecchie librerie e le ho rimontate in altro luogo.

Sono soddisfatto ma credo che la prossima settimana il mio miglior amico si chiamera’ ibuprofene. :-/

AT&T “You Will” Commercials

Questa serie di pubblicita’ di AT&T girata da David Fincher e’ andata in onda nel 1993 e guardarla ora a quasi trent’anni di distanza ci fa capire quante intuizioni erano giuste e quanto siamo andati avanti.

Google si lamenta della posizione dominante di iMessage

Per anni Google ha combinato casini con le sue app per i messaggi su Android e per questo WhatsApp ha preso piede. Quando ha avuto una minima possibilita’ con Hanghouts di sistemare le cose l’ha buttata alle ortiche creando una miriade di app per messaggi ed integrando servizi di messaggistica incompatibile in vari servizi.

E ora Google ha il coraggio di lamentarsi che (almeno negli USA) Apple ha una posizione dominante con iMessage e che non vuole adottare quello schifo di standard che e’ RCS.

Fossi nel CEO di Google nominerei un responsabile che rimetta Hanghouts al centro di tutto, lo integrerei con gli SMS, RCS e le varie app Android e lo farei codificato e2e di base. E’ quello che la gente vuole davvero, uno standard unico, sicuro, rispettoso degli utenti, integrato con i vecchi sistemi e le nuove piattaforme. Non e’ troppo difficile, basta volerlo davvero.

Su server e protocolli

L’ex CEO di Signal, Moxie Marlinspike, fa alcune considerazioni sul Web 3 (in sintesi, non gli piace molto) ma due commenti hanno attirato la mia attenzione.

1) Le persone non vogliono far girare server propri e mai lo vorranno fare. Una cosa che spesso i nerd piu’ sfegatati si dimenticano quando sperano nella diffusione di un progetto/tecnologia/piattaforma.
Cito direttamente il pezzo di Moxie.

The premise for web1 was that everyone on the internet would be both a publisher and consumer of content as well as a publisher and consumer of infrastructure.
We’d all have our own web server with our own web site, our own mail server for our own email, our own finger server for our own status messages, our own chargen server for our own character generation. However – and I don’t think this can be emphasized enough – that is not what people want. People do not want to run their own servers.
Even nerds do not want to run their own servers at this point. Even organizations building software full time do not want to run their own servers at this point.

2) Un protocollo si muove molto piu’ lentamente di una piattaforma.

After 30+ years, email is still unencrypted; meanwhile WhatsApp went from unencrypted to full e2ee in a year. People are still trying to standardize sharing a video reliably over IRC; meanwhile, Slack lets you create custom reaction emoji based on your face.
This isn’t a funding issue. If something is truly decentralized, it becomes very difficult to change, and often remains stuck in time.

E quest’ultima frase mi rende triste perche’ vorrei vedere un Web decentralizzato e standard, con protocolli condivisi che vengono aggiornati velocemente a seconda delle necessita’.

Ci si stufa presto di Alexa

Nonostante gli apparecchi di Amazon con Alexa siano relativamente economici e spesso in sconto (strategia per far diffondere Alexa e legare l’utente ad Amazon), sembra che gli utenti dei vari Echo si siano stufati di comandarli con la voce e li usano solo per poche attivita’ come ascoltare musica, mettere un timer o spegnere una lampadina smart.

Personalmente non ho mai capito il valore degli assistenti vocali, ad eccezione di situazioni specifiche come in auto, dove le mani devono essere sul volante (e comunque ci si dovrebbe distrarre il meno possibile) o in cucina quando si hanno le mani sporche di impasto.