Anche tumblr e’ andato

Negli ultimi mesi ho cominciato una pulizia delle cose digitali inutili: account, app, social, ecc.

Per quanto riguarda i social mi e’ rimasto solo Twitter e credo che per ora lo terro’ ma eliminero’ l’app dal telefono.

Ho eliminato nel tempo un sacco di app che non usavo, quali giochi, social, fotoritocco ecc. Sto cercando di limitare il mio tempo davanti agli schermi e a usare strumenti che mi diano piu’ soddisfazione. Finora la pulizia sta andando bene, vediamo se sentiro’ miglioramenti a livello personale.

Dreamwidth

Dreamwidth is an online home for creative people of all types. We’re part social network, part blogging system, and part content management system — and our site is designed to be easy to use even if you don’t know what any of those things are.


We are an independent, Open Source, community-centric service. We support diversity in all its forms.

Dreamwidth è una delle possibili alternative a Tumblr per la comunità esiliata del porno.

Ma è anche una piattaforma interessante, indipendente e con un codice aperto, semplice e collaudato risalente ai tempi di LiveJournal.

Collegamenti: Dreamwidth

Il futuro degli smartphone? Un nuovo fattore forma.

Alcuni cambiamenti nel mio flusso di lavoro e fatti come il calo delle vendite degli smartphone mi hanno indotto a riflettere su quale potrebbe essere il futuro di questa piattaforma.

Partiamo da alcune considerazioni. La potenza di calcolo negli smartphone non e’ piu’ un problema, in particolare se guardiamo ai processori usati da Apple: sono ormai potenti quanto i microprocessori usati nei computer e consumano meno energia delle controparti PC.

Le batterie inoltre durano sempre piu’, i sistemi di ricarica sono sempre piu’ veloci e mi auguro che in futuro si trovino modi inusuali per ricaricare le batterie, quali panneli solari integrati o lo sfruttamento del movimento.

Infine poco tempo fa e’ stata presentata una novita’ che cambiera’ secondo me le cose: gli schermi flessibili. Questi schermi permetteranno la creazione di nuove categorie di prodotti, tra cui credo degli “all in one”. Mi spiego: immaginate uno smartphone classico ma che all’occorrenza si apra e riveli al suo interno un secondo schermo pieghevole della dimensione di 8″ circa. Abbiamo cosi’ ottenuto un tablet. Prendiamo poi questo tablet e inseriamolo in una tastiera / dock che fornisca anche varie connessioni (USB, HDMI, ecc.): abbiamo un portatile. Infine prendiamo il dispositivo, lo riportiamo in formato smartphone e lo colleghiamo ad una base che fornisca tutte le porte classiche dei PC e sia collegata ad un monitor di grandi dimensioni, tastiera e mouse: abbiamo un PC desktop.

mDi esperimenti nel campo del multiformato sono stati fatti molti e da molte aziende: Palm, Motorola, Asus, Microsoft e di recente Samsung con il suo DEX. Tutti hanno incontrato scarso riscontro di mercato e il perche’ credo sia da ricercare in due fattori: mancanza di supporto da parte dei sistemi operativi e delle app, mancanza degli schermi flessibili.

Ora, sappiamo che Microsoft e’ da anni al lavoro su un prototipo di dispositivo con schermo flessibile e ha dichiarato che la tecnologia Continuum (quella che permetteva ai Windows Phone di essere usati come PC) verra’ usata probabilmente in futuro. Inoltre Microsoft ha portato Windows sui processori ARM. Sappiamo che Google sta sviluppando Fucsia, un sistema operativo che dovrebbe sostituire Android e Chrome OS. Sappiamo anche che Apple vuole usare i suoi processori, che sono sempre piu’ potenti, e che il mercato degli smartphone in calo impone la ricerca di nuovi prodotti e formati da proporre al mercato.

Tutte questi indizi mi spingono a pensare che entro un paio di anni vedremo i primi nati di una nuova generazione di dispositivi che saranno multifunzione e flessibili (nel vero senso della parola). Serviva solo l’hardware giusto (schermi, potenza delle CPU ARM, batterie, metodi di ricarica veloce) e ora anche la parte sistema operativo sta arrivando. Poi passera’ la parola agli sviluppatori che dovranno adattare le loro app ai nuovi formati. Entro cinque anni mi aspetto questi nuovi dispositivi alla portata di molti.

Credo che il futuro prossimo ci riservera’ delle sorprese emozionanti e nuovi modi di lavorare con gli strumenti informatici.

Twenty nineteen

Sto provando l’ultimo tema di WordPress, mi sembra ok ma devo esplorarlo ancora. Per certi versi però mi semra più pratico Twenty seventeen.

Addio Tumblr

Tumblr ha deciso di bandire tutti i contenuti pornografici dal sito.
Era una deisione che mi aspettavo da quando Verizon ha preso proprieta’ della piattaforma e il recente piccolo scandalo della sospensione della loro app per iOS a causa di contenuti pedopornografici mi sembra solo la scusa buona per attuare le nuove politiche.

Censurandosi Tumblr uccide una sottocultura internet cha ha trovato nella piattaforma un posto dove trovarsi; una sottocultura diversa dai siti pornografici che potrete trovare a quintali sul Web. Non si va su Tumblr a farsi le seghe, si va a farsi quattro risate o ad ammirare l’invettiva dei suoi utenti.
E vista l’inaffidabilita’ dell’algoritmo di rilevazione di materiale pornografico messo in piedi nessuno ha la certezza di non vedersi censurato il blog erroneamente.

Personalmente ho tre blog su Tumblr ma data l’aria che tira sui social da un po’ di tempo credo sia giunta l’ora di chiuderli.
Trasferiro’ qui alcuni contenuti recenti del mio tumblog dedicato alle citazioni dei libri e a quello dedicato alla grafica computerizzata retro. Il tumblog principale non lo aggiornavo da molto e non credo contenga molto materiale di valore, lo lasciero’ morire in pace.

Addio Tumblr, e’ stato bello stare assieme. E vai pure al diavolo, Verizon.

Collegamenti:
Caos e insurrezione su Tumblr
Tumblr’s adult content ban means the death of unique blogs that explore sexuality